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Volture (cambio intestatari)

Cosa è la voltura

La voltura è una procedura che riguarda la variazione dell’intestazione di contratti per una fornitura da un cliente ad un altro. Le forniture sono di energia elettrica, di acqua, di gas e del telefono: tramite la voltura è possibile mantenere le stesse condizioni contrattuali del precedente cliente senza l’interruzione delle forniture. Le procedure sono regolamentate dai seguenti atti: atto 654/2015/R/eel – TIT, art.1 – elettricità, atto 574/2013/R/gas – RQDG, art.1 – gas, atto 398/2014/R/eel – elettricità, atto 102/2016/R/com Art.1.
Spesso si confonde la voltura con il subentro, ma si tratta di due pratiche diverse, pertanto è necessario un breve chiarimento per dissipare ogni dubbio. La differenza di base consiste nel fatto che il subentro è necessario quando i contatori sono stati chiusi volutamente dal cliente precedente e devono essere dunque riattivati. La voltura è un semplice cambio di intestazione del contratto esistente, e dunque le forniture non sono state bloccate.

Quando serve la voltura

La voltura è una pratica obbligatoria in due casi specifici. Nel primo caso, se si acquista un’abitazione dove prima risiedeva un altro inquilino e la fornitura di luce e/o gas è ancora attiva (dunque se si verifica un cambio di proprietà). Nel secondo caso, se si diventa affittuari di un immobile ed è necessario cambiare l’intestazione di un’utenza che è ancora aperta, cioè intestata al precedente conduttore. In generale, ovviamente, in caso di decesso o in tutte quelle situazioni in cui si deve intestare a proprio nome un’utenza già attiva.
Bisogna ricordare che il cambio di intestazione va richiesto quando il nuovo cliente trova conveniente mantenere le stesse condizioni economiche e contrattuali dell’intestatario precedente. Solo in questo caso allora il nuovo inquilino deve recarsi all’agenzia fornitrice munito di tutti i documenti necessari per procedere alla voltura. In alcuni casi però, il contratto potrebbe non rispecchiare le esigenze del nuovo conduttore. In questa situazione, potrebbe convenire confrontare le offerte di luce e gas anche di altri fornitori, e scegliere quella che appare migliore per i propri bisogni. Di fatto è sempre possibile
chiudere il contratto e aprirne uno nuovo con un altro operatore.
I tempi della voltura non sono particolarmente lunghi, come verrà detto in seguito. Ciononostante, si consiglia di iniziare la pratica prima di trasferirsi nell’immobile, in modo tale che tutto sia pronto.

Come dovrebbe essere redatta una voltura

Per richiedere il cambio di intestazione della fornitura di gas, luce, acqua e telefono è necessario essere provvisti di una serie di documenti prima di recarsi nell’agenzia fornitrice. Innanzitutto bisogna possedere una bolletta del precedente intestatario in quanto in essa sono presenti una serie di informazioni importanti: il codice POD per l’elettricità e PDR per il gas (fondamentali per identificare l’utenza). Oltre a questo, è necessario avere i dati anagrafici del vecchio cliente: nome, cognome e codice fiscale. Sarà l’agenzia immobiliare a fornirli, oppure il diretto interessato. Poi sono necessari anche i dati anagrafici del nuovo inquilino: codice fiscale, carta d’identità (anche una fotocopia), recapito telefonico. Se si desidera pagare con addebito su conto corrente, è necessario fornire un codice IBAN per la domiciliazione bancaria delle fatture. In caso poi si volesse cambiare metodo di pagamento, sarà sufficiente contattare l’agenzia fornitrice. Importante, ma non indispensabile, è un indirizzo email per bolletta web. È un metodo molto rapido e comodo per conservare le bollette.
Una volta in possesso di tutte queste informazioni, saranno gli operatori a occuparsi della pratica, secondo le tempistiche che verranno evidenziate in seguito. Il modulo da completare viene fornito già pronto da parte dell’agenzia, e il cliente dovrà solo compilare i campi con le informazioni di cui dispone.
Per avere aggiornamenti delle tariffe e delle condizioni è possibile contattare telefonicamente oppure online il “servizio di assistenza clienti” delle rispettive aziende che erogano il servizio per il quale si richiede la voltura.

Tempistiche e prezzi di mercato per redigere una voltura

Per quanto riguarda le tempistiche per la pratica di voltura, in genere sono necessari circa cinque giorni. Infatti, entro due giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta completa di tutti i dati necessari, la società comunica al cliente richiedente l’accettazione della voltura. In seguito sono necessari circa altri due giorni per registrare la procedura, con la data a decorrere dalla quale si richiede che la voltura abbia effetto. Ovviamente i tempi possono variare a seconda della società, ma non eccedono mai i cinque giorni lavorativi. A procedura ultimata, il nuovo cliente riceverà la prima bolletta il mese successivo in data in cui è stata effettuata la voltura. Quanto detto vale per la voltura di energia elettrica, gas, acqua e telefono.
Per quanto riguarda i costi, occorre fare una distinzione tra la voltura con accollo e la voltura senza accollo. Nel primo caso, il nuovo cliente rimarrà con lo stesso fornitore di luce e gas del cliente precedente, con le stesse condizioni di contratto ed economiche. Questa situazione si può presentare in due diverse condizioni: in caso di decesso del precedente intestatario o in caso di separazione o divorzio. La voltura con accollo è generalmente completamente gratuita. Si tratta infatti di una procedura estremamente semplice per il gestore.
In tutti gli altri casi di cambio di intestazione, ovvero la voltura senza accollo, sono presenti dei costi. In particolare, un contributo fisso di 27,03 €, i costi di gestione della pratica (che di solito si aggirano tra i 20 e i 60€, a seconda del fornitore), la marca da bollo di 16 € ed infine un eventuale deposito cauzionale. I costi di gestione della procedura dipendono molto dall’andamento del mercato e sul contratto dell’azienda fornitrice deve, per legge, essere specificata la somma da pagare.

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